1992 – ‘Na carretta ‘ figlie di G. Aiello: Con questo spettacolo inizia la storia della compagnia, il testo scelto è la classica farsa napoletana scovata tra i testi meno conosciuti del teatro napoletano. La regia cura molto la modernizzazione della rappresentazione lavorando sui tempi di recitazione e sull’impostazione dei personaggi. Piccole, ma significative modifiche vengono effettuate sul testo per renderlo ancora più comico e calzante alla compagnia

1992 – ‘O figlio d’’a nutriccia di G. Rescigno: Ancora un copione scelto tra gli autori considerati a torto minori del teatro napoletano, ma Giovanni Rescigno è autore di tanti copioni divertentissimi. Questa volta il regista Orazio Picella fa un grosso lavoro di adattamento del testo rendendolo ancora più brioso e divertente innestando sulla storia originale situazioni briose e divertentissime.

1993 – Il settimo si riposò di Samy Fayad: Questa volta viene portato in scena un lavoro del commediografo egiziano di nascita, ma napoletano di adozione Samy Fayad scomparso solo pochi anni fa. Questa volta il lavoro sul copione si rende necessario per attualizzare il testo scritto negli anni ’60, ma soprattutto per innestare in un contesto comicissimo una feroce sottolineatura dello straripante potere della televisione.

1993 – Pronto… 6 e 22? Di P. Riccora: Si ritorna alla farsa più tradizionale con un testo di Paola Riccora autrice poco conosciuta, ma tra le più complete fra gli autori napoletani, basta ricordare che un suo testo fu rappresentato dai tre fratelli De Filippo. In questo caso la compagnia si scatena in un divertentissimo gioco di equivoci colossali e battute divertentissime con grande successo di pubblico e critica.

1994 – Perché papà è mio figlio di G. Rescigno: Si ritorna a Rescigno con un copione basato su degli equivoci veramente paradossali, in questo caso la caratterizzazione dei personaggi ed i ritmi di recitazione uniti al lavoro di adattamento del testo producono un risultato ricordato con molto piacere ancora a distanza di anni tra il pubblico della compagnia.

1999 – ‘Na carretta ‘ figlie di G. Aiello: Dopo un lungo intervallo durante il quale solo problemi di vita ed eventi infausti hanno impedito la messa in scena di nuovi spettacoli, lo compagnia L’Eclettica torna in scena riproponendo lo stesso testo del debutto. La scelta di ripetere un lavoro già rappresentato è dovuta alla necessità di puntare su di un testo collaudato, ma anche a voler simboleggiare una nuova partenza del gruppo teatrale per scacciare le nubi che si erano addensate negli ultimi anni.

2001 – Il morto sta bene in salute di G. Di Maio – Il cammino della compagnia continua con un lavoro di Gaetano Di Maio autore di tutti i più grandi successi di Luisa Conte e della compagnia del Teatro Sannazaro.Il testo già comicissimo viene ulteriormente elaborato dal regista Orazio Picella che inserisce gag e battute rendendolo una vera bomba comica.

2002 – L’avvocato in gonnella di O. Picella: Stavolta il lavoro di adattamento di un testo di Starace da lo spunto alla scrittura di un copione nuovo di tutto punto. Sulla situazione originale Orazio Picella scrive un testo comicissimo nel solco della grande tradizione della farsa napoletana.

2003 – Don Gennà passa ‘a vacca e fa acqua ‘a pippa di G. Gallo: Un autore giovane per la compagnia L’Eclettica, Gianfranco Gallo giovane, ma già affermato, attore, regista ed autore concede questo suo testo che viene rappresentato con grande successo.

2004 - Il settimo si riposò di Samy Fayad: Ancora una riproposizione di un testo già rappresentato, la scelta di rifare un testo a cui la compagnia era molto legata è dovuta alla consapevolezza della crescita artistica del gruppo e quindi alla sfida di provare a rifarlo in maniera ancora migliore. Un nuovo lavoro di adattamento al testo per renderlo ancora più scorrevole ed attuale consente ancora una volta di ricevere ottimi riscontri di critica e pubblico.

2004 - Gennaro Belvedere testimone cieco di G. Di Maio: Portato in scena nel mese di dicembre per un'intera settimana al teatro “Il piccolo” di Napoli. La scelta del testo e’ caduta su di un lavoro meno noto del grande commediografo. Il copione, sia pure in un ambito comicissimo, introduce temi di riflessione molto significativi sull’esigenza di una vita senza scorciatoie truffaldine, ma con obbiettivi da raggiungere con sacrifici ed onesta’.

2005 - Pronto… 6 e 22? Di P. Riccora: Ancora il piacere di ripete un successo del passato per provare a rifarlo in maniera ancora migliore. Questo nuovo impegno è stato particolarmente stimolante perché dopo tanti anni la compagnia ha affrontato anche qualche rinnovamento nel cast, in quanto diversi amici per impegni di vita hanno deciso di non essere con noi o di ridurre il loro impegno nel gruppo. Ma anche questa volta la ripetizione del testo anche senza grosse modifiche significative rispetto alla prima rappresentazione del 1993 ha conseguito un grosso successo.

2006 – ‘Mpriestame a mugliereta di G. Di Maio e N. Masiello: Di nuovo un grandissimo successo di Di Maio scritto insieme a Nino Masiello. Sicuramente una messa in scena tra le più riuscite ed apprezzate della compagnia L’Eclettica e la grande partecipazione del pubblico ha sottolineato tutto questo. Particolarmente apprezzate alcune invenzione del regista che hanno reso la commedia innovativa rispetto ai canoni del teatro amatoriale napoletano.

2007 – Giallo taxi di G. Gallo: La compagnia festeggia i 15 anni di vita portando in scena un nuovo lavoro di Gianfranco Gallo, la regia con degli adattamenti personalissimi crea una messa in scena comica ed originale che senza ombra di dubbio presenta il marchio di fabbrica de L’Eclettica, un gruppo che si muove nel solco della tradizione del teatro comico napoletano, ma che grazie alla stimolante sinergia tra regia ed attori riesce ad imporre un proprio stile, nuovo ed originale.